La storia di un Hater pentito: le parole sono importanti!

Buongiorno Avvocato,
sono **********. Il profilo Bel Parcheggio Bike su IG nella giornata di ieri deve averle segnalato un mio commento fatto tramite il profilo ********.
Non è assolutamente mia abitudine scrivere commenti di quel genere. Si tratta di un caso isolato dettato da un momento di grande frustrazione e rabbia. E ora me ne pento amaramente. So benissimo che è sbagliato infatti appena me ne sono resa conto ho cancellato il commento anche se non è una scusante
La contatto per chiederle di non procedere con una querela, per favore non mi rovini. Sono sempre stata una cittadina irreprensibile e sono anche una giornalista con un lavoro precario. Se perdo anche quello sono finita.
Sarebbe possibile trovare un accordo in via bonaria?
FIRMATO*****

Buondì Sig.ra *********,

Penso che queste parole dovrebbe provare a scriverle sotto al commento che aveva fatto, per far comprendere agli alti questa sua presa di coscienza.

Tra l’altro leggo che è giornalista pubblicista, dovrebbe riflettere bene sull’importanza delle parole. Perché non si impegna a scrivere qualche pezzo da pubblicare sui suoi social, sui canali della Fondazione Scarponi e sui media dove scrive, dove racconta della sua “scivolata” e aiuta tutti a riflettere su quanto dietro una tastiera a volte si scrivano cose senza pensare che si sia nella “vita reale”, e che “le parole sono importanti”, specie quando incitano a odio e violenza?
Potrebbe essere un buon accordo bonario utile a tutti e soprattutto a lei?
Un saluto.
Avv. Tommaso Rossi

Buongiorno Avvocato,

come promesso le invio il testo per il sito e i vostri social. Su IG ho già postato un messaggio taggando l’associazione. Può modificare il testo come ritiene per adattarlo al sito e ai social. La prego solo se possibile di lasciare il nickname e non scrivere il mio nome e cognome. Sul mio FB sono registrata con il mio nome per cui se può essere utile posso linkare sulla mia pagina il sito della sua associazione.
Mi faccia sapere se il testo va bene
Grazie
Un saluto
FIRMATO*******

Buongiorno a tutti,

sono francymicky74. O meglio: questo è il mio account su IG. E proprio di IG vorrei parlarvi in queste poche righe. Purtroppo su questo social ho commesso un grave errore che avrebbe potuto avere conseguenze molto spiacevoli.
In un giorno di particolare frustrazione e rabbia ho postato in modo avventato un commento denigratorio e di odio verso i ciclisti. Ho scritto nello specifico “che sognavo di allungare un braccio per stenderne qualcuno mentre mi sbucava all’improvviso alle spalle facendomi le rasette”.

Il fatto che fosse una giornata difficile non è certo una scusante perché le parole hanno sempre un peso, soprattutto in un momento storico in cui l’odio e il razzismo sono all’ordine del giorno nella nostra società.

Mi scuso innanzitutto con l’associazione Michele Scarponi che si spende per tutelare i ciclisti sempre più oggetto di messaggi d’odio sui social promuovendo la tolleranza e l’inclusività e poi ovviamente con tutti i ciclisti che ho eventualmente offeso.

Ma colgo anche l’occasione per invitare tutti ad una riflessione. Riflettete bene prima di scrivere commenti sui social ponderando le parole e il tono di voce. Spesso nascosti dietro una tastiera o un nickname ci sembra di non fare nulla di male e di essere protetti e invincibili. Invece non è così.

Si finisce solo per alimentare ulteriormente l’odio e l’intolleranza con il rischio, oltretutto, di esporsi a denunce dalle gravi ripercussioni sulla nostra vita privata. E dobbiamo anche riflettere sul fatto che i nostri commenti, su una piattaforma social, possono essere letti da chiunque anche da persone o minori particolarmente fragili o influenzabili. Siamo noi adulti che dobbiamo dare il buon esempio per arginare questo tipo di episodi mettendo un freno una volta per tutte a episodi di odio e intolleranza.

Il dibattito, anche acceso, è perfettamente lecito ma deve essere sano e costruttivo, utile per tutti e soprattutto tenersi entro il perimetro della legalità.

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