Depositata denuncia-querela contro gli haters dei ciclisti dopo i gravissimi spari contro giovani atleti in Val d’Adige
di Tommaso Rossi, avvocato della Fondazione Michele Scarponi ETS
Il 20 dicembre 2025, lungo la SS12 in Val d’Adige, un automobilista ha affiancato un gruppo di giovani ciclisti in allenamento e ha esploso due colpi di pistola dal finestrino.
Un gesto gravissimo. Violento. Pericoloso.
Ma ciò che è accaduto dopo non è stato meno inquietante.
Sui social network si è scatenata un’ondata di commenti che inneggiavano all’autore del gesto, che auguravano la morte ai ciclisti, che giustificavano la violenza come “educativa” o “meritata”.
Non semplici insulti.
Non sfoghi isolati.
Ma vere e proprie istigazioni alla violenza.
Per questo la Fondazione Michele Scarponi ETS ha depositato una denuncia-querela alla Procura della Repubblica di Verona per i reati di:
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istigazione a delinquere (art. 414 c.p.)
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diffamazione aggravata a mezzo social (art. 595 c.p.)
Quando le parole preparano i fatti
L’episodio degli spari non è un fatto isolato nel vuoto.
È il punto di arrivo di un clima culturale che da tempo si alimenta online.
Nella denuncia abbiamo evidenziato come i messaggi pubblici di approvazione e incitamento alla violenza contro i ciclisti non siano “opinioni”, ma possano integrare fattispecie penali quando:
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legittimano atti violenti,
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auspicano investimenti o aggressioni,
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normalizzano la morte di chi pedala.
L’odio digitale non resta digitale.
Come abbiamo scritto nell’atto depositato, l’odio corre online ma colpisce sulla strada
La Fondazione come persona offesa
La Fondazione Michele Scarponi è ente impegnato per statuto nella tutela degli utenti fragili della strada e nella promozione della cultura della legalità e della non violenza .
Quando vengono pubblicati messaggi che:
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offendono la dignità dei ciclisti,
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legittimano la loro eliminazione,
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esaltano chi spara contro giovani atleti,
non viene colpita solo una categoria astratta.
Viene colpita la memoria di Michele Scarponi.
Vengono colpiti i familiari delle vittime della violenza stradale.
Viene colpita la comunità che ogni giorno si impegna per fermare questa strage.
Per questo la Fondazione si è dichiarata persona offesa e danneggiata.
Un anno di lavoro contro l’hate speech
Questa denuncia non è un episodio isolato.
Da quasi un anno, nell’ambito della rubrica “Difendiamo la strada di tutti”, abbiamo avviato un percorso strutturato di contrasto all’hate speech contro ciclisti e utenti vulnerabili.
Abbiamo istituito un indirizzo dedicato:
📩 legale@fondazionemichelescarponi.com
Ogni giorno analizziamo segnalazioni che arrivano:
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via email
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tramite messaggi social
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attraverso condivisioni dirette
L’analisi è rigorosa e multilivello:
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verifichiamo autenticità e contesto
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valutiamo la gravità giuridica
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analizziamo diffusione e impatto
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consideriamo la reiterazione delle condotte
Non tutto si trasforma in querela.
Ma ciò che supera una determinata soglia sì.
Ad oggi abbiamo già depositato 16 esposti-denuncia in diverse Procure italiane .
Quella di Verona è un ulteriore passo.
Grazie a chi segnala
C’è un dato che vogliamo condividere con forza.
Senza le vostre segnalazioni, nulla di tutto questo sarebbe possibile.
Riceviamo migliaia di messaggi.
Non riusciamo sempre a rispondere singolarmente.
Ma leggiamo tutto.
Le segnalazioni più gravi e rilevanti diventano atti formali, depositati davanti all’Autorità giudiziaria.
Ogni segnalazione è un atto di responsabilità civile.
È un modo per dire: “Non è normale augurare la morte a qualcuno”.
La libertà di espressione non è libertà di istigare alla violenza
La denuncia depositata a Verona ribadisce un principio semplice:
La libertà di espressione non comprende il diritto di incitare all’odio o alla violenza.
Difendere chi pedala significa difenderne la dignità, la sicurezza e il diritto alla vita.
Online e sulle strade reali.
Difendere la strada di tutti
La strada è di tutti.
Anche di chi è più fragile.
E quando l’odio supera il limite, il nostro dovere è portarlo dove deve essere valutato: davanti alla legge.
Continueremo a farlo.
Con rigore.
Con equilibrio.
Con determinazione.
Grazie.