L’odio corre online, ma insieme possiamo fermarlo sulla strada

Qualche settimana fa abbiamo lanciato la nostra iniziativa contro gli haters dei ciclisti (qui tutti i dettagli) e da allora ci avete sommersi di segnalazioni. Vogliamo dirvelo con forza: grazie, di cuore, a ciascuno di voi.

La quantità di messaggi e contributi che riceviamo quotidianamente è impressionante e ci conferma quanto il tema vi stia a cuore. Purtroppo, è evidente che non possiamo trasformare ogni segnalazione in una denuncia o in una richiesta di rimozione ai gestori delle piattaforme. Sarebbe bellissimo riuscirci, ma i numeri rendono impossibile seguire ogni singolo caso.

👉 Questo, però, non significa che il vostro impegno sia vano. Anzi: ogni segnalazione contribuisce a costruire consapevolezza collettiva. Significa dire a gran voce che anche nel mondo della mobilità, come già accade in altri settori della società, non può e non deve esserci più spazio per chi semina odio. Le parole non sono mai “solo parole”: possono ferire, legittimare violenza, creare un clima di intolleranza. E per questo dobbiamo imparare tutti a non avere tolleranza verso gli odiatori.

🔎 Nei prossimi aggiornamenti vi racconteremo come i nostri legali stanno portando avanti alcune delle segnalazioni più gravi e rilevanti che ci avete inoltrato. Intanto, vi chiediamo di continuare a sostenerci con la stessa energia, seguendo però alcune semplici indicazioni che ci aiutano a lavorare meglio:

  • inviateci sempre segnalazioni corredate dal link diretto al post/commento/contenuto;

  • privilegiate i casi più gravi e più diffusi, ad esempio pubblicazioni su media tradizionali, pagine social particolarmente seguite, account con alta visibilità;

  • Ti preghiamo anche di fare la tua parte per aiutarci, scrivendo il seguente messaggio sotto al post da te individuato: Abbiamo informato la Fondazione Michele Scarponi che questo post incita all’odio contro i ciclisti e rientra nelle ipotesi per cui intendono procedere penalmente e chiedere risarcimenti danni contro gli haters dei ciclisti (https://fondazionemichelescarponi.com/lodio-corre-online-ma-colpisce-sulla-strada-la-fondazione-contro-gli-haters-dei-ciclisti/), in quanto tali contenuti di odio e scherno rappresentano una evidente istigazione a commettere delitti oltre che diffamazione a mezzo telematico di una intera categoria di persone”.
  • evitate, se potete, di mandarci tutto ciò che trovate: altrimenti diventa davvero ingestibile.

💬 Anche se non possiamo rispondere a ciascuno singolarmente, sappiate che leggiamo e valutiamo con attenzione ciò che ci inviate. Ogni vostra azione ci dà forza e ci ricorda che insieme possiamo cambiare il clima culturale che ancora oggi espone i ciclisti a rischi non solo sulla strada, ma anche nella narrazione pubblica.

Grazie per essere al nostro fianco, sempre.
Continuiamo questa battaglia di civiltà: per Michele, per ogni ciclista, per una società più giusta e rispettosa.

Fondazione Michele Scarponi ETS

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